Domande frequenti

Domande frequenti sull'allergia al latte vaccino nei bambini
Se è la prima volta che sente parlare dell'allergia al latte vaccino, probabilmente si sta chiedendo cosa implicherà per il suo bambino, sia ora che in futuro. 
Di seguito sono riportate delle risposte generali a delle domande frequenti. Tenga presente che i medici sono la miglior fonte di informazioni, poiché ogni bambino presenta allergie e sintomi diversi. La preghiamo inoltre di notare che queste informazioni non intendono sostituire il parere di un medico.

1. Cos'è l'allergia al latte vaccino? 

Quando un agente patogeno, come il virus del raffreddore, entra nel corpo del suo bambino, il suo sistema immunitario reagisce per combatterlo, in virtù del suo compito di preservare la salute di suo figlio. Tuttavia, talvolta, il sistema immunitario diventa iperprotettivo e induce il corpo ad attaccare sostanze che in realtà non sono nocive, quali le proteine contenute nel latte vaccino. Una volta che il sistema immunitario del suo piccolo avrà riconosciuto queste proteine come una minaccia, le attaccherà ogni volta in cui suo figlio consuma cibi a base di latte, provocando reazioni allergiche persistenti come colica, orticaria, eruzioni cutanee e problemi respiratori e a carico dell'apparato digerente. Sebbene la notizia che suo figlio non può mangiare prodotti caseari possa turbarla, esiste un'ottima possibilità che questa condizione non si protragga per sempre; difatti, la maggior parte dei bambini la supera naturalmente prima dei 3-5 anni d'età. 

2. Quali tipi di reazioni al latte vaccino accusano i bambini?

Il tipo di reazioni e la loro gravità variano da bambino a bambino a seconda del grado di sensibilità individuale delle proteine del latte vaccino. La maggior parte dei bambini allergici al latte vaccino manifesta reazioni da lievi a moderate, come coliche, reflusso, diarrea, costipazione, aria intestinale, eruzioni cutanee, tosse persistente, naso che cola e sibili respiratori. Tali reazioni insorgono alcuni giorni dopo l'ingestione delle proteine del latte vaccino. Le reazioni gravi tendono ad essere più evidenti ed insorgono entro alcuni minuti o alcune ore dopo l'esposizione a prodotti a base di latte vaccino; esse includono difficoltà respiratorie, sanguinamento rettale, orticaria o eruzioni cutanee, ed anafilassi (dolore addominale grave, problemi respiratori acuti, battito cardiaco irregolare e ipotensione arteriosa. I bambini allergici al latte vaccino possono altresì apparire irritati o agitati al momento dei pasti, dormire poco o avere problemi nell'aumento ponderale.

3. È semplice determinare se un bambino è allergico al latte vaccino?

Non sempre. Ecco perché è importante consultare un medico non appena se ne ha il sospetto. Le reazioni possono essere molto diverse a seconda della sensibilità del suo bambino alle proteine del latte vaccino. I bambini allergici al latte vaccino possono manifestare  reflusso gastroesofageo ed eruzioni cutanee; tuttavia, tali problemi possono interessare anche bambini non allergici. Inoltre, vige un'ulteriore complicazione: talvolta, le reazioni indotte dall'allergia al latte vaccino compaiono alcuni giorni dopo aver consumato una formula standard o prodotti a base di latte. Pertanto, la correlazione tra i prodotti caseari presenti nella dieta del suo bambino e le reazioni allergiche potrebbe non essere così evidente. 

4. Come posso sapere se il mio bambino è allergico al latte vaccino?

Se il suo medico sospetta che il suo bambino è allergico al latte vaccino, molto probabilmente le suggerirà di gestirne il regime alimentare eliminando le proteine del latte vaccino al fine di valutare se i problemi migliorano. 

Se il suo bambino è allattato al seno

Dal momento che i frammenti delle proteine del latte vaccino possono passare dalla madre al bambino attraverso il latte materno, alle madri che allattano al seno potrebbe essere richiesto di rimuovere dalla loro dieta i prodotti a base di latte per circa 4 settimane.1 Non interrompa l'allattamento al seno, poiché il latte materno costituisce il miglior nutrimento per il suo bambino. 

Se il suo bambino è allattato artificialmente

Per i bambini allattati artificialmente, la dieta di eliminazione implica il passaggio ad una formula ipoallergenica, ovvero specificamente concepita per non provocare reazioni allergiche nei bambini affetti da allergia al latte vaccino. Le formule ipoallergeniche per lattanti con tale allergia comprendono formule estesamente idrolizzate e formule a base di aminoacidi. 
Dopo aver rimosso le proteine del latte vaccino dalla dieta di suo figlio, il suo medico potrebbe richiedere un "Test di Provocazione Orale alimentare (TPO)", il quale prevede di somministrare al suo bambino una piccola quantità di un prodotto a base di latte e osservare attentamente se insorgono segni di reazioni. Normalmente, questo procedimento avrà luogo presso l'ambulatorio del medico o una clinica ospedaliera, oppure il suo medico potrebbe richiederle di reintrodurre gradualmente, nella dieta del suo bambino, una formula standard a base di latte vaccino mentre lei verifica l'eventuale insorgenza di reazioni o alterazioni del comportamento. Gli alimenti elaborati con latte vaccino dovrebbero essere proposti al suo bambino solo sotto supervisione medica.
Occasionalmente, il medico può richiedere un test allergologico al latte, condotto mediante test cutanei o analisi del sangue.2
Nell'ambito dei test cutanei, si espone una piccola area del braccio o della schiena del suo bambino alle proteine del latte vaccino, e, dunque, si punge delicatamente la cute affinché il liquido venga assorbito.3 Se il suo bambino è allergico, mentre siete in ambulatorio o in clinica il sito diventerà rosso o gonfio in circa 20 minuti. 
Nel caso delle analisi del sangue, il medico preleva un campione di sangue del bambino e lo invia ad un laboratorio allo scopo di misurare la quantità di anticorpi che reagiscono alle proteine del latte vaccino. I risultati vengono rilasciati in alcuni giorni. Sfortunatamente, né i test cutanei né le analisi del sangue sono al 100% accurati nel diagnosticare l'allergia al latte vaccino.2

5. Come viene gestita l'allergia al latte vaccino? 

Se il suo medico curante o specialista ritiene che il suo bambino sia allergico al latte vaccino, probabilmente raccomanderà di eliminare dalla sua dieta le proteine di questo tipo di latte. 

Se il suo bambino è allattato al seno

Dato che i frammenti delle proteine del latte vaccino possono essere trasferiti dalla mamma al bambino attraverso il latte materno, le madri che allattano al seno potrebbero dover seguire una dieta priva di prodotti caseari finché i loro bambini non vengono svezzati.2 Non interrompa l'allattamento al seno, poiché il latte materno costituisce il miglior nutrimento per il suo bambino.

Se il suo bambino è allattato artificialmente

Per i neonati allattati artificialmente, è sufficiente passare ad una formula ipoallergenica, ovvero specificamente formulata per non provocare reazioni allergiche nei bambini affetti da allergia al latte vaccino. Le formule ipoallergeniche estesamente idrolizzate si rivelano efficaci per la maggior parte dei bambini affetti da tale allergia.
Le proteine del latte vaccino presenti in Nutramigen® LGG® sono state idrolizzate, ovvero scisse in piccole parti, pertanto, nella maggior parte dei casi, è meno probabile che insorgano delle reazioni avverse. Raramente, una quantità ristretta di neonati allergici al latte vaccino accusa reazioni avverse gravi alle proteine di questo tipo di latte, e può non tollerare nemmeno una formula estesamente idrolizzata. Per questi bambini occorre impiegare una formula ipoallergenica a base di aminoacidi, i piccoli blocchi che formano le proteine.2 La maggior parte dei bambini diventa tollerante al latte vaccino entro i 3-5 anni d'età. Tuttavia, gli alimenti elaborati con latte vaccino dovrebbero essere proposti al bambino solo sotto supervisione medica.

6. Qual è la causa dell'allergia al latte vaccino? 

Spesso, l'allergia si sviluppa nel corso del primo anno della vita di un bambino senza una ragione apparente.  Dal momento che esiste una stretta correlazione tra l'insorgenza di allergie a specifici allergeni e la possibilità da parte di suo figlio di sviluppare allergia al latte vaccino, comunichi al suo medico l'eventuale esistenza nell' anamnesi familiare di allergie alimentari quali quella al latte vaccino, alla soia, alle uova, al frumento, alle noccioline, alla frutta a guscio e al pesce, nonché eventuali casi avvenuti tra i familiari di febbre da fieno, asma o eczema.12

7. L'allergia al latte vaccino è comune?

La percentuale approssimativa di bambini allergici al latte vaccino oscilla tra il 2 e il 7,5%.5

8. Il mio bambino sarà allergico anche ad altri alimenti a parte quelli caseari?

È possibile. Il 10-35% dei bambini allergici al latte vaccino è allergico anche alla soia.4 Se nella sua famiglia ci sono precedenti di allergie, consulti il suo medico prima di proporre al suo bambino degli alimenti potenzialmente allergenici, quali il latte vaccino, la soia, le uova, il frumento, le nocciole, la frutta con guscio e il pesce.5

9. Il mio bambino sarà per sempre allergico alle proteine del latte vaccino? 

La maggior parte dei bambini diventa naturalmente tollerante al latte vaccino tra i 3 e i 5 anni d'età.2,3
Il termine "tolleranza" indica che i bambini possono nuovamente mangiare alimenti caseari senza manifestare reazioni allergiche.
 

10. Qual è la differenza tra l'allergia al latte vaccino e l'intolleranza al lattosio?

L'allergia al latte vaccino è una risposta del sistema immunitario verso le proteine del latte, come la caseina ed il siero del latte. L'intolleranza al lattosio è l'incapacità del corpo di digerire uno zucchero del latte, ovvero il lattosio. I bambini con intolleranza al lattosio non posseggono un enzima necessario a digerire questo zucchero del latte.6 L'allergia al latte vaccino e l'intolleranza al lattosio hanno alcuni sintomi in comune, quali meteorismo, mal di stomaco e diarrea.6 Tuttavia, al contrario dell'allergia al latte vaccino, l'intolleranza al lattosio non interessa il sistema immunitario e non provoca reazioni allergiche come orticaria, eruzioni cutanee, sibili respiratori, o naso che cola e tosse persistenti. 

11. Il mio bambino dovrebbe essere visitato da uno specialista? 

Il suo medico potrebbe consigliarle un allergologo pediatra, un dietista pediatra o un gastroenterologo pediatra (un medico specializzato in problemi digestivi infantili). 
Dal momento che alcuni elementi elaborati, come il pane, i cereali e i biscotti, possono contenere degli ingredienti caseari nascosti, prima di dare inizio allo svezzamento è utile recarsi da un dietista, il quale contribuirà a garantire che il suo bambino riceva tutti i nutrienti necessari per la crescita e  un sano sviluppo, seguendo, al contempo, una dieta priva di prodotti caseari. 
 
*LGG® è un marchio commerciale registrato di Valio Ltd.
 

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Bibliografia

1. Fiocchi et al. 2012 (DRACMA)

2. Koletzko et al. 2012 

3. Canani et al. 2013

4. Vandenplas et al. 2007

5. De Greef et al. 2012 (http://www.wjpch.com/UploadFile/003%20%2011-194.pdf)

6. Du Toit et al. 2010